Review: la mia parola dell’anno 2017

Un anno fa, più o meno in questi giorni, ti presentavo la mia parola dell’anno e ti raccontavo quali obiettivi mi davo per il 2017.

Qualche giorno mi fa mi sono presa del tempo per riflettere sull’anno che si è appena chiuso: mi sono aiutata con il workbook Aloha 2017 di Ilaria Ruggeri (ehi, è utilissimo, gratuito e lo puoi scaricare dal suo sito) e mi sono chiesta come si è manifestata la mia parola dell’anno.
La mia parola era FARE, un verbo d’azione potente che parla di costruire, di realizzare cose, di essere proattivi, di darsi un po’ una scossa buttandosi in cose nuove senza autogiustificazioni.

La risposta è , la mia parola dell’anno ha germogliato in tante piccole cose: mi sono buttata in progetti che avevo nel cassetto da un po’ senza procrastinare, ho accettato lavori nuovi e diversi dal solito che mi hanno portato ancora più lavoro (più faccio cose e più cose da fare arrivano, che potenza!), sono uscita dalla mia “confort zone” e mi sono iscritta a Rete al Femminile, un’associazione di donne meravigliose che sono una motivazione e una spinta alla mia crescita, ho ripreso le sedute di osteopatia per prendermi cura della mia schiena (dicevo di doverlo fare da almeno 3 anni), mi sono iscritta ad un corso di pilates (e riesco ad essere costante negli allenamenti) per prendermi cura del mio corpo e quindi di me stessa (perchè ad un anno dalla gravidanza ne avevo bisogno, sia fisicamente che mentalmente).

Cosa invece non ho fatto? Avrei voluto essere più organizzata nella pianificazione dei contenuti on line e più strutturata nelle promozioni dei miei lavori, mi ero posta l’obiettivo di fare un planning per il blog e rispettarlo al meglio ma…no, non ci sono riuscita. Ma ne sono consapevole e forse questo è già un punto di partenza per migliorare.

Insomma, dopo un anno (il 2016) dove quasi tutte le mie energie sono state dedicate alla nascita e alla crescita della mia nuova famiglia, il 2017 è stato davvero l’anno in cui ho fatto cose per me e per Carta Verde Menta, ho messo le basi per questo progetto tutto mio e ho intravisto un futuro molto più nitido per questa mia attività che finalmente comincio a chiamare “il mio lavoro“, senza remore e senza sentirmi fuori posto.

E la mia parola di quest’anno? C’è già, è motivante e parla di crescita: fra pochi giorni ti racconto qualcosa in più, chissà che non sia di ispirazione anche per te!

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3 pensieri su “Review: la mia parola dell’anno 2017

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